Il corso è focalizzato su una delle sfide più importanti della moderna implantologia, cioè il mantenimento o la ricostruzione del volume vestibolare, recipiente che comprende una serie di strutture connesse e intimamente collegate: il buccal plate, ossia l’osso vestibolare, i tessuti molli (spessore gengivale, gengiva cheratinizzata, papille) e i picchi ossei.
Obiettivi del corso
Tali strutture, nel loro insieme, risultano particolarmente importanti in questo tipo di riabilitazione, in quanto la loro presenza garantisce un ottimo risultato estetico e funzionale, nonché una protezione dell’impianto nel lungo periodo da fenomeni di riassorbimento osseo marginale. Tuttavia, nei casi post-estrattivi, o in siti alveolari già guariti, purtroppo si assiste quasi sempre a una fisiologica ma sostanziale perdita di volumi, a livello sia dei tessuti duri che di quelli molli. Ma cos’è che, in seguito a un’estrazione, induce la perdita del piatto osseo buccale, dei volumi gengivali e dei picchi ossei, e che noi tentiamo goffamente di compensare o limitare con procedure di socket preservation o socket augmentation? È il bundle bone, ossia quel sottilissimo strato di osso vestibolare, definito osso di legamento, che è intimamente collegato al legamento parodontale dell’elemento dentario da estrarre. La perdita del dente induce la scomparsa del legamento parodontale, che a sua volta, come in un domino, determina la riduzione o la scomparsa del piatto osseo vestibolare e la contrazione delle strutture molli a questo collegate. E cosa potremmo aspettarci se mantenessimo il legamento parodontale? Approcciando la questione con un punto di vista biologico, se il legamento parodontale è il pendolo dell’equilibrio di tutto questo delicato sistema di volumi e spessori, il suo mantenimento potrebbe giocare un ruolo importante nella preservazione del buccal plate e di tutte le strutture a questo collegato: tessuti molli, picchi ossei, papille. È questa la ratio della tecnica denominata “Socket-Shield”.
Il programma
ore 08.30 – 09.00
Registrazione partecipanti
ore 09.00 – 09.30
La Socket-Shield technique, concetti e definizione
ore 09.30 – 10.00
Un piccolo viaggio nella letteratura
ore 10.00 – 10.30
Diagnosi prechirurgica e radiologica: definizione di dente hopeless. Elementi candidabili alla tecnica e criteri di esclusione
ore 10.30 – 11.45
Protocollo operativo chirurgico:
- Modalità flapless e modalità mini-flap
- Gestione della componente coronale e gestione della componente radicolare
- Separazione dello shield e assottigliamento;
- Criteri di raccordo dello shield
- Rapporto spaziale tra shield, impianto e componente corticale
- Gestione del gap tra shield e impianto
- Breve Q&A
ore 11.45 – 12.00
BREAK
ore 12.00 – 13.00
Protocollo operativo protesico:
- Gestione del provvisorio e disegno del tragitto transmucoso
- Vite di guarigione customizzata vs vite di guarigione del commercio
- Complicanze e loro gestione
ore 13.00 – 13.30
Finalizzazione del caso, timing e procedure cliniche e di laboratorio
ore 13.30 – 14.30
LUNCH
ore 14.30 – 19.00
PARTE PRATICA:
- Esercitazioni su modello con realizzazione di una Socket Shield da parte dei partecipanti sotto l’assistenza dei tutor; la tecnica sarà eseguita con kit di frese dedicate alla SocketShield e manipoli messi a disposizione da NSK
- Inserimento di impianto messo a disposizione da Oxy Implant
- Breve Q&A
- Consegna diplomi di partecipazione
Monouso e attrezzature saranno messi a disposizione da SISS e dagli Sponsor.





